Un ricordo...
- nicky9117
- 17 mag 2021
- Tempo di lettura: 8 min
La conobbi tantissimi anni fa, forse 10, un pomeriggio d’estate in cui controvoglia andai, insieme ai miei soliti amici (i soliti “4 stronzi”, come mi piace chiamarli) ed a altri conoscenti, a provare a giocare una partita a laser game, molto in voga all’epoca (mi sento vecchissimo a pensare quanto tempo è passato…). Nell’allegra comitiva, Lei era l’unica che non conoscevo ed è bastato davvero poco per perdermi completamente. Il momento in cui ci siamo presentati, per me è stata l’ora X. Da quel momento in poi, la mia concezione di quello che una persona può arrivare a provare per un’altra, è cambiata del tutto. Ripensandoci ora, quello che ho provato in quel momento e nei mesi successivi, non mi è mai più capitato di sentirlo nuovamente. Non so dire se fossi innamorato o meno, se fosse infatuazione, ossessione o cos’altro…so solo che ero felice, stavo bene. Fin da subito mi ha colpito, in un nanosecondo sono rimasto folgorato. Oltre alla bellezza estetica che non si discute, sentire la sua mano delicata e morbida in una stretta forte e decisa, il suo sorriso, i suoi occhi chiari che cambiavano tonalità a seconda della luce… solo a ripensarci… Non so spiegare come né perché, ma nei mesi successivi a quell’incontro, lentamente abbiamo iniziato a legare…a conoscerci, a scriverci, a stimolarci, a stuzzicarci…e lei mi faceva impazzire davvero! Una ragazza intelligente, forte, che non si è lasciata abbattere da nulla, che ha preso decisioni importanti mentre la maggior parte di noi era a casa col culo parato, indipendente…la stimavo, così come la stimo tutt’ora e un po’, la invidio pure per riuscire ad essere così. E quanto è bella… troppo per me, mai avrei pensato di poter conoscere una ragazza così; semplice, naturale, allegra…avrei dato qualsiasi cosa per poterla baciare, era l’unica cosa che volevo, sentire le sue labbra sulle mie, sentire il suo sapore, la sua passione. Ed incredibilmente, è pure accaduto! Non so spiegare come o perché, ma quella sera ci ritrovammo insieme nello stesso letto, dopo una serata in compagnia, qualche bicchiere di troppo, tanti abbracci, le labbra che si sfioravano, le mani affamate del contatto con lei. Eravamo uno di fianco all’altro, sentivo il calore del suo corpo, sentivo il mio cuore che batteva a mille…avevo paura! Mi giro di lato verso di lei, con una mano le accarezzo il viso, faccio passare le dita sul collo, salendo sul mento e sulla guancia… mi avvicino per darle un bacio mi fermo lì, sento l’angolo delle sue labbra a pochi millimetri. Le giro il volto di poco e con un poco di tremore, appoggio le mie labbra tra le sue e aspetto; aspetto la sua reazione, aspetto la sua mano stretta a pugno che mi colpisce, ma tutto ciò non avviene. Non so dare un tempo, ma penso che per tutta la notte ci baciammo, e non avrei mai voluto smettere…quanta voglia, quanto desiderio, quanta passione c’era tra le nostre labbra, tra le nostre lingue che si assaporavano e si gustavano. I nostri corpi l’uno sull’altro, le mani che scorrevano…sento ancora la sua pelle che scorre sotto le mie dita, le sue cosce toniche, la sua schiena, i suoi capelli che scorrevano sciolti. Ma nulla aveva importanza, non avrei mai voluto che finisse quel momento…solo dopo ho iniziato a chiedermi perché non ho osato ad andare oltre. C’erano tutte le condizioni per farlo, eppure non siamo andati oltre a quel bacio. Non mi sono mai pentito di niente nella mia vita, ma se potessi tornare a quella notte… Con la ragazza più bella che avessi conosciuta, che stimo, per la quale indubitabilmente provavo qualcosa, qualsiasi cosa fosse… Dopo quella volta rimanemmo sempre in contatto, ma lei partì in giro per il mondo, mentre io rimasi con le mie fantasie con lei…quante fantasie… quante volte ho immaginato come avrebbe potuto andare quella notte passata insieme. Pensieri audaci, pensieri poco angelici, poco signorili…ma cavolo, già solo nelle mie fantasie mi fa impazzire. Ed anche oggi, dopo questi anni passati lontani fisicamente, sentendoci ogni tanto, mi rimane la stessa voglia di poterla avere, di farla mia, di farle sentire il mio desiderio. Ci siamo incontrati qualche volte, ma nulla più del piacere di passare del tempo insieme, qualche abbraccio, qualche carezza…ma nulla più…Per pura coincidenza, mi trovo a fare qualche ora di lavoro nella città dove lei vive, il che è un’ottima scusa per cercarla di incontrare ad ogni occasione. In teoria questi erano i programmi, in realtà non siamo mai riusciti a beccarci in 6 mesi, tra orari miei e orari suoi, impegni vari sembra destino che ci si possa beccare sempre di sfuggita. Fino a quel giorno. Era da un po’ che cercavamo di organizzare un pranzo tipico delle specialità del posto…e non mi tiro mai indietro di fronte al cibo! Finalmente riusciamo a decidere un giorno di incontrarci per pranzo per poter avere un po’ di tempo per noi, per il cibo, per chiacchierare, per parlare, per stare insieme… Arrivo dopo il viaggio super affamato, scendo e mi accoglie in casa; sempre sorridente, un solo sguardo e torno a 10 anni fa, totalmente ammaliato dalla sua presenza. È bellissima, vestita in modo molto casual, zero trucco, capelli sciolti…ci abbracciamo, le sfioro la guancia con le labbra, vorrei non lasciarla mai più, vorrei portarla sul letto e sdraiarci l’uno sull’altro, vorrei farle sentire il mio corpo, il mio fuoco. Un getto d’acqua gelida mi riporta alla realtà, mi accomodo in casa e mi trovo davvero a mio agio, come sempre quando sto con lei. Sta finendo di preparare il pranzo, ne approfitto per darmi una ripulita e la raggiungo per darle una mano, stando ben lontano dai fornelli non essendo per niente il mio forte. Il pranzo va benissimo, ovviamente, tra cibo e chiacchiere il tempo vola, e finito da mangiare ci mettiamo sul divano. Mi piace starle vicino, mi piace avere un contatto fisico con lei, così con le mani quasi in automatico, cerco le sue, le dita che si intrecciano tra loro, piccole carezze mentre ci avviciniamo sempre di più. Sento il suo profumo che mi inebria, sento i suoi capelli sul mio viso, sento che abbiamo smesso di parlare con la voce, per lasciar parlare i nostri gesti, i nostri corpi. La faccio sedere di spalle a me, è da una vita che le ho promesso un mini-trattamento al suo collo e alle spalle che rimangono arrugginiti dalle ore passate al PC. Cosi lento inizio a massaggiarle in modo molto delicato, lasciando che lei si rilassi del tutto, seguendo le sue tensioni lungo tutto la schiena. Respiro in modo pacato e con esalazione lunghe, facendo in modo di indurla a seguire il mio ritmo e calmandola, rallentando i battiti, come se stesse per addormentarsi. Mi avvicino con il mio corpo al suo, voglio che senta l’aria che si muove, il respiro profondo accompagnato dal tocco gentile delle mie mani sul suo corpo caldo che si sta abbandonando al mio. Oso: inizio ad appoggiare le labbra alle sue spalle, lasciando che si accorga del mio calore e ad ogni bacio, salgo un po’ di più sul collo. Da dietro l’abbraccio e le stringo le mani davanti a lei, mentre continuo a baciarla fino a sotto l’orecchio. Non mi sta allontanando, né tantomeno dà segni di volersi allontanare, anzi…piano piano gira il capo verso di me e mi sposto verso le sue labbra fino a raggiungerle. Un bacio incredibile, caldo, voglioso, lungo…lungo quasi 10 anni di fantasie e speranze, di sogni, di ricordi di quella notte. E come quella volta, iniziammo a baciarci senza voler mai finire, lei si gira e si mette sopra di me muovendosi sul mio corpo mentre la stringo forte. Sento il suo profumo, sento il sapore delle sue labbra e ne voglio sempre di più, sento che la sua voglia di essere lì in quel momento, è pari alla mia, ma questa volta non me la voglio far sfuggire, non voglio aver rimpianti. La prendo in braccio e senza mai interrompere il contatto con le sue labbra la porto sul letto, sdraiandomi sopra di lei. Con le gambe intrecciate al mio corpo e coi respiri veloci, le sue mani mi tolgono la maglietta e le sento che mi premono sulla pelle, un desiderio carnale. Le tolgo i pantaloni e gli slip, ci spogliamo a vicenda e rimaniamo nudi, sempre abbracciati uno all’altro. Lentamente scendo con le labbra sul suo corpo, sul collo, sul seno, sui capezzoli, fino ad arrivare tra le sue gambe. Lei si abbandona sul letto, lasciandomi assaggiare le sue voglie, provando piacere nel sentire le mie labbra che si socchiudono e si bagnano del suo sapore che tanto ho sognato e che non voglio lasciarmi sfuggire proprio ora. I suoi respiri si fanno più pesanti ed interrotti nei momenti in cui il piacere si fa più intenso, mi aiuto con il dito per assecondare i movimenti della schiena che si inarca e preme verso di me. Non voglio fermarmi, più sento il suo piacere, più voglio provocarne…piccole gocce iniziano a colare sul mento e sul letto, fino a che il silenzio di voci che si era creato dal momento del bacio sul divano, viene interrotto dai suoi gemiti, il suo corpo che si irrigidisce, le sue mani che stringono il materasso e le lenzuola, liberando nella stanza sospiri soddisfatti ma ancora vogliosi. Mi rimetto sopra di lei, lascio che si ritorni al silenzio mentre la bacio e lei con le mani sente la mia voglia di lei…mi avvicino col corpo al suo, mentre lei mi abbraccia forte. Rimaniamo qualche secondo fermi immobili, come se volessimo memorizzare ogni dettaglio di quel momento…tratteniamo entrambi il respiro…lentamente mi appoggio e molto delicatamente, inizio a scivolare dentro di lei, sentendo scorrere tutto fino a entrare completamente… e da quel momento, fantasticato per anni, mi lascio completamente andare. Mi piace, la sento che è mia, sento il suo piacere aumentare mentre allo stesso tempo, mi fa godere come mai ho provato con nessun altra. Sento tutto amplificato. Fare l’amore con lei, sentirla godere sotto di me, sentirla volerne ancora mentre i gemiti aumentano, soffocati dalle lingue che si mordono a vicenda, mi spinge a voler entrare più a fondo dentro lei, come se fossimo due corpi che si uniscono come pezzi di puzzle e solo così possono trovare l’equilibrio. La sento che come prima prova un piacere enorme, mi stringe forte con le unghie nella schiena mentre mi morde il collo, lasciandomi andare solo per riprendere fiato. Mi gira, mi fa sdraiare e si mette sopra di me. Lo sapevo che lo avrebbe fatto, le piace avere il controllo, le piace poter comandare quella situazione, e la faccio fare con estremo piacere. Decide lei il ritmo, chiudendo gli occhi e mordendosi le labbra inizia a cavalcarmi mentre io le accarezzo le cosce e i fianchi, tenendola e assecondando i suoi movimenti dolci ma decisi. Sembra quasi danzare col bacino sul mio corpo, con movimenti sensuali e profondi, sempre ad occhi chiusi sembra persa in un mondo che ondeggia ad un ritmo che inizia a farsi più veloce e persistente, aumentando via via col passare dei secondi e dei minuti arrivando in poco tempo al culmine. Si sdraia su di me e in un momento di calma, ci baciamo con dolcezza, come se fosse un momento di tregua per calmare i bollenti spiriti, che però, a quanto pare, non hanno alcuna intenzione di terminare e mettere fine a quel gioco. La riprendo prona sul letto e mi metto a cavalcioni su di lei… la tengo forte per i fianchi e le spalle mentre delicatamente lei si offre a me, per mostrarle quando l’ho desiderata, quanto la desidero, quanto quel momento sia unico e non ripetibile, ed a ogni colpo mi fermo dentro lei come per lasciar impressa la mia impronta. E mi abbandono nel sentire il piacere che cresce, nel sentire la sua approvazione a tutto ciò che sta succedendo, le nostre mani che si stringono mentre godiamo insieme, incapaci di controllarci, non volendo mettere un freno a quel momento fino a che entrambi veniamo in un unico grido rimanendo abbracciati mentre i nostri orgasmi esplodono come qualcosa trattenuto per troppo tempo in uno spazio troppo piccolo per essere contenuti. Rimango sopra di lei, la accarezzo, la bacio, le tolgo i capelli sudati dal viso per guardarla negli occhi…occhi ardenti, pieni di vita. Non la voglio lasciare, voglio stare abbracciato a lei ancora ed ancora, voglio continuare ad abbracciarla perché ho paura che se la lasciassi, non riuscirei a riprenderla mai più.



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